Sulla terra e in mare: il posizionamento di mine in Ucraina

Abbiamo registrato 156 morti e 279 feriti fra i civili a causa delle mine.
Nykolaj Komarovskyj29 Aprile 2024UA DE EN ES FR IT RU

© Марія Крикуненко / Харківська правозахисна група [міни мапа україни карта мінування]

© Maryya Krykunenko / Gruppo per la tutela dei diritti umani di Khar’kiv (GPDU)

Nel maggio 2023 la coordinatrice del sistema delle Nazioni Unite (ONU) in Ucraina, Denise Brown, durante un intervento al forum di sicurezza di Kyïv ha definito l’Ucraina “il paese più inquinato al mondo dal posizionamento delle mine”.

In un commento al Time, il vice-primo ministro dell’Ucraina, Yulyya Svyrydenko, ha affermato, che “le dimensioni della contaminazione dell’Ucraina da mine e ordigni inesplosi sono le più ingenti dall’epoca della Seconda Guerra Mondiale”. Secondo una stima pubblicata da GLOBSEC, un centro di analisi in Slovacchia, l’Ucraina avrà bisogno di 757 anni per rimediare ai danni.

L’iniziativa T4P è riuscita a registrare 770 casi, qualificati preliminarmente dai documentaristi come “posizionamento di mine nei territori”.

© Sergiy Prytkin / Grupo de derechos humanos de Járkiv

© Serhej Prytkyn / Gruppo per la tutela dei diritti umani di Khar’kiv (GPDU)

La maggioranza dei casi nella banca dati riguarda civili, vittime delle mine. In 279 casi le persone sono state ferite, in 156 sono state uccise.

Almeno in 21 casi è stata certificata la lesione da parte di una mina antiuomo PFM-1, nota come “petalo”.

© Sergiy Prytkin / Grupo de derechos humanos de Járkiv

© Serhej Prytkyn / Gruppo per la tutela dei diritti umani di Khar’kiv (GPDU)

Il 30 settembre 2023, alle 11:15 circa, nel bosco vicino al villaggio di Oskil del distretto di Bohodukhiv della regione di Khar’kiv, un civile ha calpestato una mina antiuomo di tipo PFM-1 nel bosco. Secondo il rapporto dell’amministrazione statale regionale ha subito ferite di media gravità ed è stato ricoverato in ospedale.

Inoltre, si è venuto a sapere che un abitante del villaggio di Snizhivka ha calpestato un ordigno esplosivo nel proprio cortile. L’esplosione gli ha amputato un piede.

Кам’янка, Харківська область. © Оксана Комарова / Харківська правозахисна група [міна пфм лепесток пелюстка]

Kamenka, regione di Khar’kiv. © Oksana Komarova / Gruppo per la tutela dei diritti umani di Khar’kiv (GPDU)

Il 14 aprile 2023, la polizia della regione di Khar’kiv ha segnalato due casi di feriti civili a Izjum. In un caso, una donna di 29 anni si sarebbe ferita calpestando una PFM-1, mentre puliva intorno a un chiosco del mercato.

Capita che anche i bambini siano vittime dalle esplosioni delle mine. Il 15 ottobre 2023, nel distretto di Bashtanka della regione di Mykolaïv, due adolescenti sono saltati su una mina, mentre giocavano in un campo fuori dal villaggio. Uno dei ragazzi, nato nel 2008, è morto, mentre l’altro, nato nel 2011, è stato portato in ospedale per le ferite causate dall’esplosione.

Depositphotos [рятувальник дснс несе снаряд під час розмінування міни]

Depositphotos

In un altro villaggio nella regione di Mykolaïv è stato ucciso Artem Antonenko di 10 anni. Nel marzo del 2022 è salito insieme allo zio su un trattore per tirare fuori una macchina impantanata e hanno urtato una mina. Lo zio è riuscito a sopravvivere, è stato ferito.

Danyyl Kharchenko di 11 anni è morto sulla strada tra Chernihiv-Kyïv, mentre la sua famiglia cercava di evacuare. L’esplosione della mina ha ucciso anche suo fratello e sua madre.

In alcuni casi, le persone sono morte a causa della propria negligenza, per aver ignorato i segnali di avvertimento. Nella striscia di confine nella regione di Rivne due uomini su un trattore sono entrati in un campo, ignorando il cartello e le barriere che segnalavano un terreno minato. Un uomo è morto e l’altro è rimasto ferito.

© Віталій Коваль / Telegram [рівненщина трактор підірвався на міні міни поле]

© Vytalyj Koval’ / Telegram

I lavoratori delle fattorie sono saltati in aria nei campi minati

Gli agricoltori sono tra coloro che soffrono di più a causa del posizionamento delle mine. Una collisione con una macchina agricola può attivare una mina antiuomo non rilevata. Poiché il suo effetto è stato progettato per veicoli blindati pesanti con protezioni rafforzate, il conducente del trattore spesso non ha alcuna possibilità di sopravvivere dopo l’esplosione.

A Shiroka Balka nella regione di Kherson un agricoltore, mentre lavorava nei campi, ha calpestato una mina nemica. Ha subito ferite così gravi che i medici, arrivati sul posto, hanno potuto solo constatare il decesso.

© Херсонська обласна прокуратура [трактор підірвався на міні]

© Procura regionale di Kherson

© Херсонська обласна прокуратура [трактор підірвався на міні]

© Procura regionale di Kherson

L’11 ottobre 2023, in un campo vicino alla città di Snihurivka della regione di Mykolaïv una mietitrebbia è esplosa su una mina. A causa dell’esplosione il conducente è stato ferito ed è stato ricoverato in ospedale.

© Сергій Шайхет / Telegram [Комбайн, що наїхав на міну під Снігурівкою, 11 жовтня 2023 року]

© Serhej Shajkhet / Telegram

Il 17.03.2023 nel distretto di Mykolaïv un conducente di trattore di 50 anni ha riportato ferite da esplosione di mina, mentre preparava la terra per la semina.

Nella banca dati di T4P sono stati registrati in tutto 42 casi di posizionamento di mine nei campi, nei boschi o nei dintorni dei centri abitati.

Nel giugno del 2022, le autorità hanno riferito che i russi conducono un posizionamento delle mine sistematico e a distanza dei territori nel distretto di Chuhuïv della regione di Khar’kiv. È stato sottolineato che il posizionamento di mine avviene appunto a distanza con l’aiuto di elicotteri e sistemi di lanciarazzi multipli.

L’agricoltore Aleksandr Mazurov del villaggio liberato di Velyka Komyshuvakha afferma di aver subito perdite per quattro milioni di dollari, in quanto la sua azienda si trovava sulla linea del fronte. Oltre alle perdite immediate, l’azienda agricola non potrà più coltivare la terra fino a quando lo sminamento dei campi non sarà terminato.

Nel luglio del 2023, il Centro di resistenza nazionale ha riferito che nei territori temporaneamente occupati del sud dell’Ucraina, in particolare nel distretto di Melitopol’ della regione di Zaporizzya, le truppe russe stavano installando blocchi stradali minati sui campi seminati e a volte anche semplicemente sulle strade sterrate.

Posizionamento di mine negli ospedali

Nella città di Polohi, i soldati russi hanno occupato e minato il territorio dell’ospedale distrettuale. Il personale e i pazienti sono stati avvertiti del divieto di tornare in ospedale. Nell’ospedale sono rimasti soltanto dei soldati russi feriti.

Durante il contrattacco ucraino nella regione di Khar’kiv, i soldati russi, lasciando il territorio occupato, hanno minato l’intera area dell’ospedale di Balakliya. Quando il personale dell’ospedale è tornato nella città liberata, l’edificio era stato saccheggiato, minato e i locali danneggiati. “Hanno attaccato le mine persino alle ruote delle barelle. Le hanno trovate i genieri”, — ha affermato il direttore dell’ospedale Maryna Rudenko.

© Балаклійська міська військова адміністрація / Facebook [Балаклійська клінічна багатопрофільна лікарня інтенсивного лікування після деокупації Харківщини]

© Amministrazione militare cittadina di Balakliya / Facebook

T4P ha documentato in tutto 5 casi di posizionamento di mine in centri ospedalieri.

Posizionamento di mine in mare

Il posizionamento di mine nelle acque del Mar Nero e dei fiumi è stato registrato dai documentaristi di T4P dall’inizio della guerra su vasta scala. Fin dal marzo del 2022 le forze armate russe hanno minato i percorsi marittimi raccomandati tra il Bosforo e Odessa. Allo stesso tempo, la propaganda russa imputava la responsabilità agli ucraini.

Il 4 dicembre 2023 presso il villaggio Prymors’ke è stata trovata una mina di ancoraggio, scaricata sulla costa dalla tempesta.

Nell’ottobre del 2023, i genieri militari hanno distrutto una mina marittima, arenatasi sulla costa nei pressi della città di Chornomorsk nella regione di Odessa.

© Сили оборони України / Telegram [Морська міна біля узбережжя Чорноморська]

© Forze di difesa dell’Ucraina / Telegram

In uno dei casi è stato documentata la presenza di un oggetto sconosciuto, simile a una piccola bombola, sulla riva vicino a Mykolaïv. Come è stato possibile stabilire successivamente, è una mina di ancoraggio fluviale.

Стопкадр із відео Типичный Николаев / Telegram [Якірна річкова міна на побережжі Миколаївщини]

Fermo immagine da un video di Tipico di Mykolaïv / Telegram

Spesso per minare i bacini idrici si usa l’aviazione. Sono stati segnalati quattro ordigni esplosivi lanciati da aerei russi il 24.10.2023.

Il 24.11.2023, nell’arco di una giornata, l’aviazione russa ha effettuato due attacchi in direzione del corridoio di navigazione con l’uso di quattro mezzi di distruzione aerei, presumibilmente mine da fondo marino.

Il posizionamento di mine nel Mar Nero mette a rischio la navigazione civile e ha già causato danni a diverse navi. Nel settembre del 2023, al largo della Romania a bordo della Seama (che batteva bandiera della Repubblica del Togo) ha avuto luogo un’esplosione. Secondo quanto riferito dall’equipaggio, la nave ha urtato una mina.

Nel novembre del 2023, una mina marina è esplosa vicino alla nave Georgia S (battente bandiera liberiana) che trasportava grano. Si è riscontrato che i danni subiti erano lievi e non hanno impedito alla nave di proseguire la propria rotta.

Балкер GEORGIA S. © Jackie Pritchard / MarineTraffic

La portarinfuse GEORGIA S. © Jackie Pritchard / MarineTraffic

Bisogna sottolineare che il posizionamento di mine marittima non può essere considerato un crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma. Oltre alle forze armate della Russia, le mine possono essere posizionate dalla marina militare ucraina per rendere impossibili potenziali operazioni di sbarco sulle città costiere ucraine.

A differenza degli ucraini che difendono la propria costa, i russi cercano di creare un blocco marittimo dei porti ucraini, rendendo impossibile l’esportazione di grano e di altre merci, come dimostrano le vie commerciali minate. Non bisogna dimenticare anche il danno economico subito dai distretti costieri.

Posizionamento di mine nella Centrale nucleare di Zaporizzya (CNZ)

Gli eventi alla Centrale nucleare di Zaporizzya sono stati oggetto dell’attenzione mondiale fin dai primi giorni dell’invasione su vasta scala, quando la città di Enerhodar ha subito bombardamenti da sistemi di lanciarazzi multipli russi.

Subito dopo l’occupazione si è saputo che era iniziato il posizionamento di mine nella centrale. Le fonti della testata The Insider alla CNZ riferiscono di attività sospette dei soldati russi nel territorio della centrale. Era anche disponibile un video, dove si vedevano dei camion militari russi entrare nel territorio della CNZ e scaricare delle merci.

Depositphotos [енергодар заес атомна електростанція]

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Nell’ottobre del 2022, l’ex capo dell’Ispezione di Stato per la regolamentazione nucleare, Hryhoryj Plachkov, ha dichiarato che le truppe di occupazione avevano minato il primo e il secondo reattore nucleare nella Centrale nucleare di Zaporizzya, temporaneamente occupata.

Nel luglio del 2023, l’intelligence ucraina ha riferito che nei locali tecnici e nelle sale macchine erano stati installati sbarramenti di mine esplosive, che consistono in mine antiuomo direzionali a comando remoto e mine non guidate.

© Головне управління розвідки Мінобборони України [Мапа мінування ЗАЕС]

Direzione generale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina

È evidente che l’occupazione della CNZ permette ai russi di sfruttarla a fini ricattatori. Sorge una domanda, il posizionamento di mine in una centrale nucleare costituisce qualcosa di più rispetto a un potenziale crimine di guerra?

Secondo Evhenyj Zakharov, le azioni dei russi dovrebbero essere considerate genocidi, poiché le manipolazioni dell’energia nucleare possono causare la morte di una grande massa di persone e gli invasori questo lo sanno. “La minaccia con armi nucleari non è nient’altro che la minaccia di genocidio”, ha affermato Zakharov.

Qualificazione giuridica

Lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale non contiene esplicitamente delle disposizioni sul divieto di utilizzare mine antiuomo o il posizionamento di mine nei territori. Queste azioni, tuttavia comportano eccessive sofferenze dei civili, e non hanno alcuna correlazione con un vantaggio militare.

Tenuto conto di ciò, il posizionamento di mine in un territorio e i casi di civili saltati sulle mine possono essere qualificati preliminarmente “crimini di guerra” ai sensi dell’articolo 8, paragrafo XX, lettera b, dello Statuto di Roma.

Nel 2017, il Belgio ha proposto di inserire nel testo dello Statuto di Roma una disposizione, che vieti esplicitamente l’uso di mine antiuomo, ma i paesi partecipanti non hanno sostenuto l’adozione di tale emendamento.

Nel 1997 è stata firmata la Convenzione sul divieto di uso, stoccaggio, produzione e cessione di mine antiuomo e sulla loro distruzione, anche nota come Convenzione di Ottawa. L’Ucraina ha ratificato questa convenzione il 18 maggio 2005.

Depositphotos [табличка небезпечно міни]

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La Federazione Russa non è parte della Convenzione di Ottawa. Anche paesi come gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese non hanno aderito.

La partecipazione dell’Ucraina a questa convenzione è stata oggetto di manipolazioni da parte di organizzazioni internazionali. Il 31.01.2023 Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato un rapporto sull’uso delle mine antiuomo PFM-1 da parte delle forze armate ucraine nel distretto di Izjum. Il Gruppo per la tutela dei diritti umani di Khar’kiv ha tentato di impedire la pubblicazione, proponendo di condurre consultazioni preliminari con gli attivisti per i diritti umani e il Ministero della Difesa dell’Ucraina. HRW non ha risposto alla proposta.

Scoprite di più su come raccogliamo i dati e guardate le statistiche in tempo reale sui crimini di guerra durante la guerra russo-ucraina.

Editor: Denys Volokha, illustrazioni: Serhej Prytkyn, Maryya Krykunenko

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