Come la Russia distrugge i musei ucraini
![[музеї_обкладинка]](https://t4pua.org/files/img/1604924336.png)
In quattro anni di guerra su vasta scala l’aggressione russa ha causato un danno significativo al patrimonio culturale ucraino. Per la precisione, secondo i dati relativi ai crimini di guerra in possesso di T4P, al 24 febbraio 2026 si registrano 4357 casi comprovati che corrispondono alla classificazione giuridica di “attacchi [intenzionali] contro edifici dedicati al culto, all’educazione, all’arte, alla scienza o a scopi umanitari, a monumenti storici, a ospedali e luoghi dove sono riuniti i malati ed i feriti” (articolo 8 (2) (b) (ix) dello Statuto di Roma).
L’ammontare dei danni diretti subiti dalla cultura ucraina corrisponde a circa 4,2 miliardi di dollari, mentre le perdite totali del settore culturale, considerando anche le entrate non riscosse, superano i 31 miliardi di dollari.
La Convenzione dell’Aja concernente le leggi e gli usi della guerra terrestre del 1907 e il Primo protocollo aggiuntivo alle convenzioni di Ginevra relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali del 1977 esigono la protezione dei beni culturali anche in stato di guerra. Inoltre, nel 1954 è stata approvata separatamente la Convenzione dell’Aja per la protezione dei Beni Culturali in caso di conflitto armato.
Nonostante ciò, i musei ucraini continuano ad essere distrutti durante l’invasione russa su vasta scala. Di seguito riportiamo alcuni esempi.
Museo di storia locale di Ochtyrka
Il Museo di storia locale di Ochtyrka è stato uno dei primi musei in Ucraina danneggiati durante l’invasione russa su vasta scala.
L’edificio è stato colpito nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2022 durante il bombardamento di Ochtyrka; lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare della regione di Sumy Dmytro Žyvyc’kyj.
Nel 2021 il museo ha festeggiato il suo centenario. Secondo la direttrice del museo Ljudmyla Miščenko, in quel momento la collezione contava circa 350 pezzi. Nel 2024 il portale “Suspil’ne” scriveva che grazie a finanziamenti era stato possibile mettere in sicurezza l’edificio danneggiato, mentre la collezione è stata temporaneamente spostata. Il luogo non viene reso noto per questioni di sicurezza.

Museo d’arte Archip Kujindži, Mariupol’
Il 21 marzo 2022 durante gli attacchi russi a Mariupol’ è stato distrutto il Museo d’arte Archip Kujindži. Il presidente dell’Unione nazionale degli artisti ucraini Kostjantyn Černjavs’kyj in un commento su “Lokal’na istorija” sottolinea che al momento del bombardamento nel museo non erano conservate le opere originali di Kujindži; le sale presentavano soltanto copie realizzate da Andrij Jalans’kyj e Oleksandr Ol’hovyj. Tuttavia vi erano conservati lavori di altri artisti ucraini famosi. Prima dell’invasione su vasta scala il fondo del museo contava circa 2000 esemplari tra dipinti, arte decorativa, grafiche e sculture.
Il museo Kujindži è stato aperto nel 2010 nella cosiddetta “Tenuta Heocyntov”, un edificio del 1902. Vasyl’ Heocyntov è noto a Mariupol’ come mecenate e fondatore del Liceo di Mariupol’.

Museo storico-locale a Ivankiv o museo Prymačenko
Il 28 febbraio 2022 nella cittadina di Ivankov, nella regione di Kyiv, in seguito a un attacco di artiglieria dell’esercito russo un incendio ha distrutto il museo storico-locale dove erano conservate le opere di Marija Prymačenko, artista nazionale ucraina di fama mondiale. La notizia è stata comunicata dalla procura regionale. Il fondo del museo contava circa 25 lavori dell’artista, parte dei quali sono stati salvati dal personale del museo e dai cittadini.
Dopo la distruzione dell’edificio il museo è “rinato” in formato digitale. Il Ministero della cultura e della politica informativa ucraino ha comunicato che è possibile svolgere un tour 3D del museo di Marija Prymačenko, una visita virtuale creata nel 2022.

Tenuta König, Trostjanec’
Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022 è stata bombardata la città di Trostjanec’. La tenuta König (conosciuta anche come casa di Holicyn) è stata danneggiata; si tratta di un monumento storico e architettonico del diciannovesimo secolo di interesse nazionale, inserito nel Registro nazionale dei monumenti immobili dell’Ucraina.
Dal 1832 e per quasi mezzo secolo la tenuta è stata amministrata dal re Vasil’ Holicyn. Nel 1881 è passata a Leopold König, proprietario di uno zuccherificio, che ha restaurato l’edificio. Prima dell’inizio della guerra la tenuta ospitava il Centro museale-espositivo “Trostjanec’kyj”, una stanza commemorativa dedicata a Petr Čajkovskij e il “Museo della cioccolata” aperto nel 2012 nell’ala sinistra del palazzo.
Come ha raccontato il direttore del centro Evhen Malovičko, l’ala che ospitava l’esposizione di storia locale è quella più danneggiata; ci sono danni anche all’interno dell’edificio. Secondo le prime stime di esperti saranno necessarie decine di milioni di hryvni per ristrutturare la tenuta.

Museo Hryhorij Skovoroda, Skovorodynivka
Nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2022 durante un attacco l’esercito russo ha distrutto il Museo nazionale letterario-commemorativo Hryhorij Skovoroda nel villaggio di Skovorodynivka nella regione di Kharkiv. La notizia dell’attacco è stata diffusa dalla pagina Facebook del Consiglio comunale di Zolochiv. Il museo è situato nell’ex tenuta dei proprietari terrieri Kovalivs’kij. Proprio qui il filosofo Hryhorij Skovoroda ha trascorso gli ultimi quattro anni della sua vita, del 1790 al 1794.
Un missile ha colpito l’edificio provocando un incendio che ha distrutto circa 280 mq del museo. Fortunatamente gli oggetti più preziosi sono stati messi in salvo: parte del fondo è stata spostata prima dell’attacco, un’altra parte dopo lo scoppio dell’incendio.
Il 4 luglio 2024 il servizio di sicurezza ucraino ha comunicato i risultati dell’indagine e la notifica dell’accusa ai danni del comandante del 159º reggimento di caccia del Circondario militare occidentale dell’esercito della Federazione Russa Ivan Pančenko. Secondo l’inchiesta è stato proprio su suo ordine che il caccia Su-35S ha lanciato il missile antinave a reazione X-35 contro il complesso museale.
Nonostante i gravi danni subiti, gli esperti ritengono che sia possibile ristrutturare l’edificio. Il 30 novembre 2023 il Complesso regionale comunale “Museo nazionale letterario-commemorativo H.S. Skovoroda” ha sottoscritto un accordo con l’Istituto statale ucraino di ricerca e progetti “UkrNDIproektrestavracija” per la definizione dei costi e della documentazione tecnica per il restauro dell’edificio in cui ha vissuto il filosofo. Il totale dei lavori ammonta a 3,44 milioni di hryvni.

Museo di storia locale di Kup’jans’k
Il 25 aprile 2023 l’esercito russo ha colpito due volte l’edificio del Museo di storia locale di Kup’jans’k causandone la quasi totale distruzione. Secondo la direttrice del Museo storico di Charkiv Ol’ga Sošnikova, prima della guerra il Museo di storia locale di Kup’jans’k era uno dei più importanti della regione e un importante centro culturale della città.
Dopo l’inizio dell’invasione su vasta scala del 2022 il museo è finito sotto occupazione russa. La direttrice Iryna Osadča, uccisa poi durante l’attacco al museo — era riuscita a salvare una parte degli oggetti più preziosi. In particolare, insieme a un gruppo di cittadini era riuscita a distribuire e nascondere in diverse case antiche camicie ucraine, salvandole da danni o furti.
Dopo la liberazione di Kup’jans’k una parte del fondo principale è stato spostato nel Museo storico di Charkiv. I fondi del Museo di Kup’jans’k contavano in totale più di mille esemplari.

Abbiamo riportato solo una parte dei casi documentati. La distruzione dei musei ucraini continua.